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Pillole di Minibasket

by gianni last modified 08-12-2011

Una rubrica dedicata ai racconti più significativi della vita del minibasket.

Puoi inviare i tuoi racconti alla redazione di minibasket.org info@minibasket.org

Non ancora debellata la malattia del secolo: la MAMMITE...
Ormai sono anni che scienziati, premi nobel e istruttori minibasket cercano di debellare una strana malattia che si manifesta soltanto in occasioni particolari. Si pensa sia virale ma non ci sono certezze nemmeno su questo, provoca disturbi gastrointestinali, a volte con vomito e non c'è medicina che risolva il problema.

Sin dai tempi di Fossombrone con la squadra del '77 si sono evidenziati i primi casi, a quel tempo non esisteva il cellulare quindi le cure le prestavano direttamente istruttori che si spacciavano da medici e infermieri, qualche thè caldo e tanta tanta pazienza hanno lenito i disturbi. Il coinvolgimento delle poche, ma buone, istruttrici risolveva in parte i casi più efferati.

Al giorno d'oggi la malattia non è ancora debellata ma si conoscono le cause, i sintomi compaiono quando il cordone ombelicale virtuale interrompe il collegamento tra madre e figlio provocando una perdita di coscienza.

Le soluzioni sono varie , sicuramente sappiamo che telefonare alla madre piangendo e invocando la sua presenza può arrecare lì per lì un grande sollievo ma non risolve il problema, anzi lo accentua al momento del nuovo distacco.

Mi ricordo che al Torneo di Roseto con la squadra '88 portavamo tutti i bambini al mare e mentre il gruppo giocava e si divertiva sulla spiaggia , un bambino fermo sulla battigia aspettava il passaggio della madre. Da lì il soprannome di "Piccola vedetta lombarda"...

Potrei raccontare altri mille episodi con nottate passate accanto ai bambini ma voglio che questi ricordi rimangano indelebili nella mia mente come esperienze meravigliose ed emozioni indimenticabili che solo i bambini sanno offrire.

Gianni Cedolini


Eppure esistono....

Ovvero brevi riflessioni sul rapporto tra gli istruttori minibasket e i genitori dei giovani cestisti.

Gli articoli di questa rubrica mi hanno portato a riflettere sul ruolo dei genitori perché io, come credo molti altri, prima di essere istruttore o allenatore, sono genitore.
Ruolo questo, che spesso nel minibasket (e nel basket giovanile) risulta piuttosto ingrato con tanti oneri e pochi onori.
Ma, in tutta  onestà, si può pensare a un minibasket (e a un basket giovanile), senza genitori?
Io credo che la risposta non possa che essere negativa per cui diventa fondamentale  (ri)pensare a questo rapporto.
Rapporto che basandosi sul reciproco rispetto non può prescindere da una buona comunicazione e in molti casi da un rapporto empatico.
Ad esempio cosa possono pensare (e provare) i genitori di Duccio? Come si comportano e come dovrebbero comportarsi di fronte all’atteggiamento dell’istruttore nei confronti di loro figlio? L’istruttore se lo è mai chiesto?
Similmente cosa potrà mai pensare (e provare) l’istruttore di fonte a genitori che  lo criticano in continuazione o si sostituiscono a lui nei consigli tecnici? Di fatto viviamo in un mondo imperfetto e complesso in cui spesso si confonde ciò che (in teoria) dovrebbe essere con ciò che è, dimenticando che se non si analizzano e si affrontano i problemi reali  questi non svaniscono d’incanto ma si incancreniscono fino a sfociare in qualcosa di peggio (come, ad, esempio la dispersione dei bambini che abbandonano il minibasket perché non supportati adeguatamente dai genitori).
Il nostro non è il mondo utopico che si vorrebbe avere ma quello reale che si ha.
Io credo che un modo possibile per migliorare la realtà (il mondo reale che si ha) sia affrontarla e descriverla magari prendendo qualche spunto per modificarla.
Per questo ritengo, senza presunzione, che questo articolo possa essere utile.
E’ un opinione e in quanto tale incerta nela sua veritò, ma un punto di partenza possibile per un confronto aperto e libero senza arroccamenti di ruolo o veritù preconfezionate.Spero tu possa accettarlo e inserirlo nel sito. Mario Canauz
Visualizza il documento relativo

L'angolo di Duccio a cura di Gianni Cedolini

Partecipavo al Torneo della Befana a Limena con la mia squadra Aquilotti...come consuetudine assistevo alla finalissima 1° e 2° posto ai bordi campo, precisamente vicino  all'angolo. La partita si giocava in un clima molto corretto in campo ma con tanta confusione sugli spalti è naturale che il gioco subisca gli effetti delle aspettative createsi.
Durante la partita, ad ogni azione di attacco, un bambino si posizionava esattamente nell'angolo dove ero seduto io mantenendo quella posizione per tutta la durata dell'azione senza prendere nessuna iniziativa e completamente ignorato dal bambino prodigio di turno che vedeva bene di giocare la sua finale Champions 1 contro 1.

Dopo qualche minuto gli ho chiesto come si chiamava e mi ha risposto Duccio! Vista la sua passività ho cercato di intrattenerlo ed ogni azione parlavo con lui del più e del meno fino al termine della partita.
Questo episodio mi è rimasto impresso e mi sono più vollte domandato di come mi comportavo di fronte al mio Duccio, di quante occasioni di apprendimento aveva rispetto agli altri bambini, di quante volte ho sperato che non gli passassero la palla con la sicurezza che la perdesse, delle partite vinte in barba ai suoi miglioramenti.

In ogni squadra della terra c'è un Duccio ed è per tutti questi bamini che io vivo ancora nel minibasket e sono fiero quando li incontro, ormai grandi, e mi dicono che sono diventati istruttori minibasket o giocatori di pallacanestro.

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Pillole dal Torneo di Fossombrone 2010

Minibasket o cosa?
Siamo in dirittura d'arrivo di questa bellissima 25.ma edizione della Coppa Forum Sempronii ed è giusto rimarcare, oltre ai risultati delle tantissime partite, gli aspetti caratteristici del Minibasket emersi in questo torneo. Ricordo che gli insegnamenti di Gigi Zampella mi hanno portato ad essere lo stesso istruttore che sono stato prima a Caserta e poi adesso nelle Marche. E riconosco che Gigi ed Eugenio (Crotti ora Presidente del Settore Minibasket della FIP) sono i "governatori" e "garanti" del Minibasket in cui crediamo noi Istruttori. Cosa c'entra tutto questo? C'entra nella misura in cui ho visto ancora genitori chiamare i propri figli e mostrargli il "vero" gesto tecnico del tiro alla faccia dell'istruttore che avrà debitamente programmato le sue lezioni per arrivare ad insegnare il tiro attraverso il percorso di crescita fisico-mentale dai 5 ai 12 anni. Ho visto ancora istruttori andare in panchina con lavagnetta e foglio di statistiche in barba al fatto che in palestra si costruisce piano piano con le giuste progressioni didattiche il momento agonistico della partita che risulta l'unica verifica del lavoro fatto durante le lezioni di minibasket. Ma assolutamente c'entra con l'aver visto che il mio minibasket è uguale a quello in cui credono ciecamente da oltre vent'anni gli istruttori del PSG e tutti quelli che non si lasciano persuadere dal lato oscuro scegliendo questi ultimi la strada più facile "del tutto e subito" fregandosene delle esigenze dei bambini durante gli anni più importanti della loro crescita. Parliamo del minibasket che prima Mondoni ed oggi lo stakanovista Maurizio Cremonini hanno modellato a
misura di bambino promuovendolo attraverso i Coordinatori Tecnici Territoriali e noi Formatori su tutto il territorio italiano nella stessa maniera senza incomprensioni. Ed allora dobbiamo avere la forza di proteggere questo progetto con forza, sbattendo i pugni se necessario, in tutte le sedi. Chi non si identifica in questo progetto deve avere il coraggio di alzare la mano e mettersi in disparte cercando di capirlo veramente. Ed allora grazie a Fossombrone per averci regalato la consapevolezza che il nostro Minibasket  è l'unico in cui credere. Grazie per averci dato un'energia in più per tornare in palestra e aver pazienza con i nostri bambini e talvolta "sopportando" benevolmente genitori apprensivi e "competenti".
Grazie per aspettare con trepidazione una altrettando splendida 26.ma edizione della Coppa Forum in compagnia delle nostre amate 5 STELLE.
Giuseppe Fusco
Resp.le Minibasket Marche

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Il gioco dell'oca del minibasket
Grazie al contributo dell'istruttore Valerio Spagnolli una bell'idea su come coinvolgere i bambini anche con  giochi da tavolo...
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